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Social network, posso pubblicare una foto senza consenso?

Social network, cosa rischia chi pubblica una foto di una persona famosa?

Le immagini raffiguranti un soggetto non posso essere pubblicate sui social network senza consenso del rispettivo titolare.  L’ordinario iter prevede che nessuna foto può essere pubblicata in assenza di liberatoria dell’interessato.

Il consenso alla pubblicazione di una foto può essere sempre e in qualsiasi momento revocato. Ciò significa che, un soggetto può autorizzare la pubblicazione di una sua foto in un dato momento e in un momento successivo revocare il suo consenso e chiederne la relativa cancellazione.

Diverso il discorso, per foto e immagini che rappresentano persone famose, infatti, per tale ultimo caso non si necessita di alcun tipo di consenso. Medesima modalità anche per soggetti che ricoprono cariche pubbliche o quando la stessa pubblicazione si rende necessaria, nonché giustificata da motivi di indagine giudiziaria, di polizia o ancora per fini scientifici e storici.

Tuttavia, la foto non potrà essere pubblicata, qualora recasse un danno e/o pregiudizio all’onore e alla reputazione della persona ritratta.

Ciascun interessato dovrà provvedere all’oscuramento delle persone presenti in foto, al fine di evitare che possano essere riconoscibili anche da lontano.

Pertanto, pubblicare una foto appartenente ad altra persona senza consenso costituisce un illecito civile, per mezzo del quale, la vittima può chiedere un risarcimento del danno.

Colui che decide di pubblicare una foto altrui, senza il dovuto consenso e/o per fini di lucro è punito  ai sensi dell’art. 167 D.Lgs n. 196/2003 per il reato di trattamento illecito di dati con la reclusione da sei mesi fino a tre anni.

Se a tale comportamento si aggiunge anche l’intenzione e la volontà di danneggiare l’onore o la reputazione del soggetto, si rischia di incorrere nel così chiamato, reato di diffamazione aggravata, previsto ai sensi dell’art. 595 del codice penale con la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni o il pagamento di una multa non inferiore a 516 euro.

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