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manifestazione nazionale vigilanza privata

Manifestazione Nazionale, A.S.G.R.I. è con le forze dell’ordine

A.S.G.R.I., neonata associazione del settore della vigilanza privata, ha dato pieno sostegno alla Manifestazione Nazionale del 14 ottobre a Roma

“Basta aggressioni agli uomini in divisa”. È questo il titolo della Manifestazione Nazionale organizzata dai sindacati delle forze dell’ordine il 14 ottobre, in Piazza del Popolo a Roma. SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) e le altre OO.SS. di carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria e vigili del fuoco chiedono maggiori tutele e garanzie per gli uomini delle forze dell’ordine. Da gennaio infatti 951 uomini in divisa sono finiti in ospedale a seguito di un’aggressione. Un numero che delinea la difficile situazione che sta vivendo chi dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini e non viene messo nelle condizioni di farlo.

Le stesse motivazioni sono condivise anche da A.S.G.R.I. (Aggregazione Sindacale Guardie Riunite d’Italia), nuova organizzazione che nasce sulla scia di A.G.R.I. e rappresenta le guardie particolari giurate. Il Presidente di A.S.G.R.I., Pierpaolo Esposito, ha inviato una lettera al SAP per aderire alla manifestazione del 14 ottobre. Nella missiva, Esposito appoggia pienamente l’iniziativa sottolineando che “il settore della vigilanza privata soffre le stesse problematiche delle forze di stato”. Secondo i dati provenienti dal centro studi A.G.R.I., nel 2019 ci sono state 269 aggressioni verso gli operatori della vigilanza privata (di cui 153 sono stati feriti). A questo si aggiungono 35 rapine e tentate rapine verso gli addetti al trasporto valori, di cui quattro con conflitto a fuoco.

Come ha sottolineato il Presidente di A.S.G.R.I., anni di politiche di austerità e tagli alla spesa pubblica hanno comportato una riduzione delle forze dell’ordine, una mancanza di tutele e garanzie e una dequalificazione “che ha provocato un incremento dei dati criminologici”. Lo stesso discorso vale per il mondo della vigilanza privata, che nonostante con il passare degli anni abbia assunto un ruolo sempre più preminente per la sicurezza pubblica, dall’altro non è messo nelle condizioni di lavorare bene, a partire dal mancato rinnovo del CCNL. Abusivismo, gare d’appalto al ribasso e lavoro nero fanno il resto.

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