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Carceri

Finlandia: l’AI viene addestrata all’interno delle carceri

In Finlandia l’AI viene addestrata nelle carceri. L’idea nasce dalla startup Vainu, che affida ai suoi detenuti il compito di leggere ed etichettare migliaia di testi per una paga pari a 1,54 euro all’ora.

In Finlandia i detenuti di due istituti penitenziari trascorrono alcune ore al giorno davanti a un computer per addestrare l’intelligenza artificiale. Il progetto, sviluppato dalla startup Vainu, mira a creare un database in grado di trovare gli appaltatori con cui le aziende possono collaborare.

Sfruttamento o lavoro?

Il lavoro dei carcerati consiste nel leggere centinaia di migliaia di articoli e rispondere alle domande attraverso un processo definibile come labeling, e cioè di etichettatura.

Data l’enorme mole di lavoro, Vainu ha deciso di servirsi dei detenuti presenti ad Helsinki e a Turku per addestrare l’AI, e a cui precedentemente lavorava un solo tirocinante. 

La paga è di 1,54 euro all’ora. Da qui le polemiche su un possibile sfruttamento del lavoro delle persone all’interno di questi due istituti penitenziari che, anziché apprendere nuove competenze da spendere sul mercato del lavoro dopo la fine della pena, compiono gesti ripetitivi e banali.

Eppure questa etichettatura è fondamentale per catalogare le informazioni necessarie per i clienti e inserirle nel database. A differenza dell’inglese, il finlandese, infatti, è una lingua di nicchia.  

I carcerati coinvolti sarebbero poco meno di 100, e per loro si tratterebbe di una delle poche valide alternative messe a disposizione dal sistema. Vainu ha spedito dieci computer, ma a pagare per le prestazioni è l’Agenzia governativa delle sanzioni penali (CSA), il cui edificio è situato nel quartier generale in cui sono presenti anche gli edifici della startup.

Vainu, Metroc e i progetti nelle carceri

Dopo Vainu, anche un’altra azienda ha deciso di testare questo stesso modello. E’ il caso di Metroc, che ha voluto lanciare il suo progetto lo scorso anno. Il fine della pena è rieducare il carcerato al ritorno nella società civile dopo aver scontato il periodo di detenzione. Per la società può essere utile dare più opportunità oltre a quelle già messe a disposizione all’interno degli istituti. Così come può esserlo addestrare a basso costo l’intelligenza artificiale in una lingua poco diffusa come il finlandese.  

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