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World Password Day: il covid aumenta i rischi ma anche la consapevolezza

Secondo un sondaggio di Kaspersky, l’89% degli utenti adotta misure di sicurezza per proteggere la propria privacy, dati e informazioni sensibili

Nel corso del 2020, con le persone costrette a casa dalla crisi sanitaria, il tempo dedicato al consumo di contenuti online è aumentato drasticamente. Alcuni studi stimano che le ore trascorse quotidianamente su internet dalle persone siano raddoppiate, passando da 3 ore e 17 minuti a 6 ore e 59 minuti. Come diretta conseguenza dell’uso indiscriminato del web, anche il numero dei crimini informatici è notevolmente aumentato. Il 28% degli utenti dichiara di aver subito tentativi di hacking ai propri account online e nel 41% dei casi si trattava di profili social. Anche gli account di posta elettronica e i wallet di criptovaluta sono stati oggetto di hacking, rispettivamente nel 37% e nel 31% dei casi.

Otto anni fa, Intel ha proposto e promosso il World Password Day, con lo scopo di incentivare gli utenti ad usare credenziali più complesse. Infatti, anche se può sembrare strano, ancora oggi la password più diffusa a livello globale è 123456. Inoltre, molto spesso le password vengono utilizzate dalle persone per proteggere più account e profili diversi. Esse rappresentano uno dei bersagli preferiti dai criminali informatici, che puntano a rubarle sia per rivenderle nel dark web che per sottrarre dati e informazioni agli utenti.

Questa tendenza, tuttavia, sembra stia cominciando a prendere una piega diversa, complice la paura, piuttosto diffusa, nei confronti del cyber crime. Stando ad un recente sondaggio di Kaspersky, intitolato “Consumer appetite versus action: The state of data privacy amid growing digital dependency”, l’89% degli utenti adotta misure di sicurezza informatica comuni, ma efficaci, e le mette in pratica per proteggere la propria privacy e tenere al sicuro le proprie informazioni personali. Inoltre, il 37% del campione usa le password anche per bloccare i propri file. Numeri incoraggianti, che evidenziano una crescita di consapevolezza da parte delle persone nei confronti dei pericoli provenienti dal web.

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