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Sorvegliati Speciali

La tecnologia ci controlla, chi controlla la tecnologia?
Scenari da “Black Mirror” si stagliano all’ombra dell’emergenza da Covid 19. Per chi avesse seguito l’evolversi della Pandemia da Covid 19 attraverso proposte e strategie di controllo della popolazione mediante tecnologie avanzate, il rimando alla sceneggiatura della fortunata serie Netflix sarebbe subito balzato agli occhi.
La pandemia infatti ha giustificato l’uso della sorveglianza ad alta tecnologia a un livello mai visto prima.
Partendo dalla Cina dove già la tecnologia era usata per monitorare la popolazione tanto che era stato fatto un primo esperimento di riconoscimento facciale attraverso le telecamere di sorveglianza cittadine e internet è monitorato attraverso censura, le telecamere a circuito chiuso installate dal governo sorvegliano la porta dell’appartamento di coloro che sono sotto quarantena per assicurarsi che non se ne vadano. Vengono usati i droni che dicono alle persone di indossare le maschere. Codici a barre digitali sulle app dei cellulari evidenziano lo stato di salute delle persone. Inoltre negli aeroporti uno scanner misura la temperatura umana dei passeggeri
A Singapore, il governo ha lanciato un’app chiamata TraceTogether. Usa il segnale Bluetooth tra i telefoni cellulari per vedere se i potenziali portatori del coronavirus sono stati in stretto contatto con altre persone.
Ad Hong Kong, alcuni residenti sono stati costretti a indossare un braccialetto collegato a un’app per smartphone, in grado di avvisare le autorità se una persona lascia la propria casa quando è in quarantena.
In Corea del Sud, il governo ha utilizzato documenti quali transazioni con carta di credito, dati sulla posizione dello smartphone e video CCTV, nonché conversazioni con persone, per creare un sistema in cui venivano rintracciati casi confermati. Il risultato fu una mappa che poteva dire alle persone se si erano avvicinate a qualcuno che aveva il coronavirus. Inoltre il governo sudcoreano ha lanciato uno strumento potenziato che può aiutare a rintracciare i pazienti ancora più da vicino in tempo quasi reale, al fine di vedere dove si stava muovendo la malattia.
In territorio israeliano  l’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet sta utilizzando i dati sulla posizione del cellulare dei cittadini per rintracciare dove sono stati in modo che possano applicare i controlli di quarantena e monitorare i movimenti di coloro che sono infetti. Controversamente, i dati sono stati raccolti negli ultimi anni e destinati a scopi antiterrorismo, secondo il New York Times. Il giornale ha affermato che questa serie di dati e la loro raccolta non erano stati precedentemente segnalati.
In alcune parti dell’India le persone che arrivavano negli aeroporti venivano accolte da personale che diceva loro per quanto tempo dovevano essere messe in quarantena, secondo quanto riferito da Reuters. I dati sulle prenotazioni delle compagnie aeree e dei treni venivano monitorati per assicurarsi che quelle persone non viaggiassero, ha aggiunto il rapporto. Nello stato del Kerala, nell’India meridionale, le autorità hanno utilizzato una combinazione di registri delle chiamate telefoniche, filmati delle telecamere di sorveglianza e dati sulla posizione del telefono per rintracciare le persone che potrebbero essere state in contatto con pazienti affetti da coronavirus.
Negli Stati Uniti, il governo sta parlando con Facebook, Google e altre società tecnologiche della possibilità di utilizzare i dati sulla posizione e sui movimenti degli smartphone americani per combattere il coronavirus.
Fonte CNBC, Use of surveillance to fight coronavirus raises concerns about government power after pandemic ends.
Strategie introdotte a fronte di un’emergenza sanitaria che però possono diventare consuetudine anche finita l’emergenza. Albert Fox Cahn, direttore esecutivo del Surveillance Technology Oversight Project,  infatti ritiene che la maggior parte di queste misure sia destinata a rimanere. A tal proposito avrebbe dichiarato  “Non abbiamo assolutamente motivo di credere che gli enti governativi desiderosi di espandere il loro potere in risposta al COVID-19 saranno disposti a vedere scadere quelle autorità una volta sradicato il virus”.

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