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Sicurezza, spionaggio industriale sottovalutato dalle aziende

Le aziende non sempre considerano lo spionaggio industriale, tuttavia esso può avere conseguenze piuttosto gravi

L’aumento delle aziende a livello globale ha comportato un incremento generale della concorrenza. Alcune aziende, incapaci di tenere il passo delle proprie competitor, a volte fanno ricorso a mezzi illegali. Grazie ad una banda di criminali informatici, a un dipendente infiltrato, o “infedele”, è possibile sottrarre al proprio concorrente informazioni sensibili e riservate, come il lancio di un nuovo prodotto o dati relativi ai propri clienti. Questo tipo di attività viene denominata spionaggio industriale e consiste nell’estorsione di informazioni e segreti commerciali che costituiscono il patrimonio intellettuale di un’azienda.

Il fenomeno è in costante crescita, nonostante alcune aziende non ne considerino la pericolosità o non si siano dotati delle misure di difesa necessarie. In questo senso, il rapporto annuale del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica ha sottolineato “la persistente esposizione ad iniziative di spionaggio industriale, specie con modalità cyber, agevolate dalla digitalizzazione pressoché integrale dei processi produttivi e più pervasive nei confronti delle piccole e medie imprese”. Questo significa che non ci sono aziende al sicuro, soprattutto in un momento in cui il cyber crime è in piena ascesa.

Infatti, i principali pericoli per le imprese arrivano proprio dal web. Gli hacker colpiscono con tecniche sempre più sofisticate ed invasive, utilizzando spy software e spy phone software per controllare le attività degli utenti su pc e smartphone. Il bello, è che questi programmi spia possono essere introdotti anche grazie ad una semplice mail. Lo spionaggio industriale si basa tuttavia anche su tecniche più tradizionali, che prevedono l’utilizzo di microspie, microfoni laser, microregistratori audio e video e rilevatori GPS. Questi disposititvi vengono furtivamente istallati da persone esterne, ma anche dai dipendenti, che in cambio di denaro vendono le informazioni dell’azienda per cui lavorano. Alla luce di tutto questo è necessario tenere alto il livello di guardia. In prima istanza comprendendo i rischi causati dai comportamenti imprudenti dei lavoratori e dotandosi subito di un sistema di difesa fisico e digitale.

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