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Sicurezza informatica, 22mila frodi creditizie nel 2020

Secondo uno studio dell’Osservatorio Crif-Mister Credit, le frodi creditizie realizzate con furto d’identità hanno prodotto circa 125 milioni di euro di danni

Frodi creditizie in aumento. Lo rivela uno studio di Osservatorio Crif-Mister Credit che ha recentemente analizzato il fenomeno. Nel 2020, le frodi creditizie realizzate con furto d’identità sono state circa 22mila e hanno prodotto un danno di 125 milioni di euro, per un importo medio di 5.600 euro. Si tratta principalmente di richieste online e, in particolare, a concessionarie auto, esercizi commerciali o grandi catene di distribuzione. Il criminale utilizza i documenti di un’altra persona (nel 76% dei casi la carta d’identità) per acquistare un bene materiale o accedere a un prestito. Tuttavia, le rate del finanziamento sono destinate all’ignara vittima, che a distanza di mesi riceve il sollecito di pagamento, rimanendo inevitabilmente sconvolta.

I truffatori usano in genere questa tecnica per acquistare mobili, articoli di elettronica, elettrodomestici, auto o moto. Questo tipo di prestito riguarda circa la metà (48%) delle frodi creditizie. Tuttavia, i criminali utilizzano il furto d’identità anche per accedere ai prestiti personali e per le carte di credito, per ottenere un fido di conto o un mutuo di liquidità. Nella maggior parte dei casi (19,5%), l’importo sottratto varia dai 1500 ai 3000 euro. Tuttavia, nell’ultimo anno, sono aumentate anche le frodi su importi più considerevoli. Le frodi creditizie da 20 mila euro in su sono cresciute del 69%, arrivando al 13,5% del totale.

L’età media delle persone che subiscono questo tipo di truffa si aggira tra i 41 anni e i 50 anni e coincide con il 22,7% del totale. La maggior parte delle vittime è di sesso maschile (62%). A livello territoriale, le regioni in cui le frodi creditizie sono più diffuse sono la Lombardia e la Campania, entrambe con il 13,1% di casi registrati. Seguono la Sicilia (10,5%), il Lazio (10,1%) e il Piemonte (8%). Un altro aspetto da considerare, in merito alle frodi creditizie, è che la truffa viene solitamente scoperta molto tardi, entro sei mesi (in alcuni casi passano addirittura 5 anni). Queste tempistiche piuttosto lunghe danno modo al truffatore di far perdere le sue tracce.

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