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Sicurezza, Federpol ricorre al TAR contro la direttiva sugli eventi pubblici

L’associazione presenterà ricorso al TAR contro la direttiva del Ministero dell’Interno sugli eventi pubblici che penalizza l’intero settore della sicurezza privata
La Presidente Antonella Pavesio lo aveva annunciato già due mesi fa, ora è sicuro. Federpol, la Federazione Italiana degli Istituti Privati per le Investigazioni le Informazioni e la Sicurezza, presenterà ricorso al TAR – Tribunale Amministrativo Regionale – per contrastare la direttiva del Ministero dell’Interno nr. 11001/1/110/(10) del 18/07/2018 in materia di safety e security durante gli eventi pubblici che esclude clamorosamente le aziende specializzate del comparto della sicurezza privata a favore delle associazioni di volontariato.
L’associazione che tutela gli investigatori privati e gli istituti di vigilanza ha già dato mandato allo Studio Legale Gobbi & Partners del foro di Savona per curare l’operazione.
“La direttiva rischia di penalizzare l’intero settore” aveva dichiarato a luglio Antonella Pavesio “non riconoscendo la professionalità ed il ruolo di chi lavora per la sicurezza altrui”. Federpol pertanto si è mossa prontamente per difendere i diritti di una categoria che viene spesso e volentieri danneggiata nella perpetua gara al ribasso dei prezzi, con l’inevitabile conseguenza che a pagarne le spese siano la sicurezza e l’incolumità dei cittadini in generale.

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