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Parte in Trentino il Progetto Europeo CREEP

Il progetto intende usare l’intelligenza artificiale per prevenire il cyberbullismo

Mentre cresce il fenomeno del cyberbullismo si intensifica anche la lotta al fenomeno. Nasce quindi CREEP, un’attività di innovazione promossa e finanziata da EIT Digital, organizzazione che promuove la trasformazione digitale a livello europeo. Il progetto è coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento, e si propone di sviluppare tecnologie e soluzioni avanzate di intelligenza artificiale per l’individuazione precoce e la prevenzione degli effetti del cyberbullismo tramite il monitoraggio dei social media e l’adozione di tecnologie motivazionali (chatbot).
La sperimentazione ha già mosso i primi passi in alcune scuole medie di Trento, con l’obiettivo di allargarne nei prossimi anni il raggio di azione a livello nazionale ed europeo. CREEP si rivolge ai giovani, agli insegnanti, ma anche ai genitori e ai referenti educativi e sanitari che agiscono a livello locale e nazionale per prevenire e contrastare questo fenomeno.
CREEP sta già monitorando sperimentalmente la rete ed è già in funzione in alcune scuole medie trentine prevedendo due strumenti
◦Un software di analisi semantica che aiuta ad analizzare i profili social (in particolare Instagram) grazie all’intelligenza artificiale, monitora le interazioni potenzialmente più critiche e individua la caratteristiche dei profili ritenuti più a rischio.
◦Un chatbot, cioè uno strumento di messaggistica che sarà integrato con le APP già in uso, che grazie alla sua capacità di porre domande alla potenziale “vittima” di cyberbullismo potrà fornire in maniera automatica un primo supporto per capire come comportarsi e chi poter contattare in casi effettivamente a rischio.
“Ci sono molti player sul mercato, ma nessuno di essi ha messo a punto qualcosa di paragonabile a quello su cui stiamo lavorando noi. Stiamo creando uno strumento che comprende sia la diagnosi precoce delle molestie online, tramite il monitoraggio delle conversazioni sui social media, sia un chatbot, un assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale che fornisce consigli ai teenager su come comportarsi – spiega Enrico Maria Piras, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler e coordinatore del progetto”.
Nata all’interno del portfolio 2018 delle attività di innovazione per il Digital Wellbeing di EIT Digital, l’iniziativa CREEP (Cyberbulling Effects Prevention) è guidata dall’Unità di ricerca e-Health del centro ICT della Fondazione Bruno Kessler di Trento, in partnership con l’azienda italiana Expert System, l’eCrime Research Group dell’Università di Trento, il centro di ricerca francese INRIA, e la startup tedesca NeuroNation.
Grazie anche al sostegno dei Dipartimenti della Salute e Solidarietà Sociale e della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento, il Trentino diventerà un living lab dove il cyber bullismo sarà analizzato non solo sul Web, ma anche attraverso un’indagine campionaria rivolta agli studenti e con interviste a esperti del mondo dell’istruzione e della sanità. Inoltre, gli studenti e gli insegnanti di alcune classi pilota delle scuole medie e superiori parteciperanno a laboratori didattico-esplorativi per sensibilizzare al tema e testare gli strumenti tecnologici realizzati.
di Katja Casagrande
© Riproduzione riservata

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