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Milano, vigilanza privata nei quartieri della movida

Firmato accordo tra Comune, Prefettura e A.I.S.S. per limitare la movida nelle vie di Milano: previsti incentivi ai locali per l’impiego della vigilanza privata

La movida notturna ancora nel mirino delle Istituzioni.

Nelle scorse settimane, il Comune e la Prefettura di Milano, ATS, l’Università degli Studi di Milano Bicocca, Epam, Confesercenti Milano e A.I.S.S. hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per limitare la movida “selvaggia” nelle strade del capoluogo lombardo. Il piano d’intervento è stato deciso in seguito a numerose lamentele da parte di esercenti e residenti delle aree più critiche del divertimento notturno milanese. Le rimostranze hanno sollecitato le parti in causa a far fronte comune per trovare una soluzione congiunta e contrastare fenomeni di violenza e degrado nell’area urbana di Milano.

L’ordinanza, promossa dal sindaco Giuseppe Sala e dal prefetto Renato Saccone, prevede divieti e restrizioni, in particolare nel quartiere attiguo a Porta Venezia, via Melzo e via Lecco. In questa zona, è previsto il divieto di vendita d’asporto di bevande in vetro e lo stop totale all’asporto dopo la mezzanotte. In alcuni quartieri e in alcune strade sono stati intensificati i controlli, anche grazie agli operatori della vigilanza privata. Tuttavia, nel piano d’intervento non sono previste soltanto azioni coercitive. Il Comune ha messo in campo iniziative e finanziamenti volti a sensibilizzare i giovani sui pericoli legati al consumo di alcol e stupefacienti.

Alla sottoscrizione del protocollo d’intesa era presente anche il Presidente di A.I.S.S. (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria), Franco Cecconi. Il provvedimento prevede infatti agevolazioni ed incentivi per gli esercenti che intendono affidarsi ai servizi della sicurezza privata, mettendo a disposizione personale qualificato e abilitato a svolgere suddetta professione e a limitare il fenomeno dell’abusivismo in questo settore. Gli addetti alla vigilanza privata saranno chiamati come sempre a lavorare in sinergia con le Forze dell’Ordine, svolgendo attività di prevenzione, sorveglianza e segnalazione agli organi competenti in caso di episodi violenza e disturbo della quiete pubblica.

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