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Life2vec, l’AI che ti dice quando morirai

I ricercatori della Technical University of Denmark hanno sviluppato Life2vec, un sistema basato su Intelligenza Artificiale in grado di calcolare le aspettative di vita di una persona. Gli individui più a rischio sono gli uomini con disturbi mentali e un reddito basso.

Quando morirò? Te lo dice Life2vec

Scoprire che esiste un sistema in grado di prevedere quando e come una persona può morire è piuttosto destabilizza. Soprattutto in una società come la nostra, definita “post mortale” dalla sociologa canadese Celine Lafontaine. Eppure, un sistema del genere esiste per davvero e non si tratta della sfera di cristallo usata dagli stregoni nei cartoon.

Alla Technical University of Denmark, un gruppo di ricercatori ha sviluppato un algoritmo in grado di calcolare con precisione le aspettative di vita di una persona. Il software, basato su Intelligenza Artificiale, è in grado di individuare l’anno e i motivi della morte di un individuo con un’accuratezza pari al 78%.

Questa tecnologia si chiama Life2vec ed è stata addestrata con un database di informazioni sociodemografiche di circa sei milioni di danesi. In sintesi, si tratta dello stesso sistema utilizzato per alimentare ChatGPT e riadattato per analizzare la vita delle persone.

Attraverso una rete neurale di deep learning, Life2vec riesce a prevedere la durata della vita di una persona. Tuttavia, al momento nessun partecipante dello studio ha potuto conoscere i risultati delle previsioni e il bot non è stato reso disponibile al pubblico.

Ricoprire un ruolo di leadership può allungare la vita

Life2vec analizza l’aspettativa di vita di un individuo a partire da una serie di dati come salute, istruzione, reddito, professione e residenza. Per lo studio in questione, i dati derivavano da un campione di individui di età compresa tra i 35 e i 65 anni, di cui la metà è morta tra il 2016 e il 2020. Queste persone hanno chiesto all’AI di prevedere chi sarebbe sopravvissuto.

Questo modello, però, può prevedere anche altre cose, se non quasi tutto. Sune Lehmann, autrice dello studio, ha affermato che “scientificamente, quello che è interessante, non è tanto la previsione in sé, ma vedere come i dati riescono a fornire risposte precise”. I ricercatori, infatti, hanno scoperto che le previsioni di Life2vec sono più accurate dell’11% rispetto a quelle di qualsiasi altro modello di Intelligenza Artificiale esistente utilizzato per prevedere le aspettative di vita.

Rimanendo sul tema della morte, i risultati hanno dimostrato che i fattori che possono condurre più facilmente a una morte prematura sono l’essere maschio, avere un disturbo mentale e un reddito basso. Quello che, viceversa, può influenzare in modo positivo le aspettative di vita è ricoprire un ruolo di leadership. Invece di pensare alla morte, un’altra importante applicazione di Life2vec potrebbe essere proprio quella di capire quali sono gli elementi che aiuterebbero le persone a vivere più a lungo e meglio.

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