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La sicurezza privata italiana – come sopravvivere al Covid, all’abusivismo e all’indifferenza della politica

Steward e addetti ai servizi di controllo: senza mercato e senza aiuti

Un comparto che è rimasto senza mercato e senza aiuti, dimenticato dalla politica e dai ristori e che più di tutti soffre l’ombra scura di un Covid 19 che non ci restituirà più il mondo che conoscevamo prima.

Parliamo dei servizi di controllo nei locali di pubblico intrattenimento, settore fermo da febbraio per la chiusura di eventi, pubbliche manifestazioni, fiere, entertainment, sport, discoteche, movida. Un settore cui è richiesta una professionalità garantita da licenza ex art. 134 TULPS e che vanta il maggior numero di ore di formazione obbligatoria del comparto. Un settore che, tuttavia, non gode di un codice ateco ad hoc e non ha sinora beneficiato dei ristori garantiti ad altre categorie.

Un settore che soffre di un abusivismo pauroso, di una colpevole e pericolosa assenza di controlli e di un florilegio di sigle e contratti che non fanno che alimentare confusione e deregulation. Non se la passano meglio gli steward, con un campionato a porte chiuse o orfano di pubblico e lo stop al calcio dilettantistico fino al 15 gennaio. In questo scenario a tinte fosche, quali sono le prospettive per fine marzo, quando cesserà il blocco dei licenziamenti? Per tirare le somme di questo 2020 nero, AISS Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria – promuove una tavola rotonda virtuale intitolata “La sicurezza privata italiana – come sopravvivere al Covid, all’abusivismo e all’indifferenza della politica”.

L’appuntamento è su facebook venerdì 11 Dicembre 2020 dalle 15.00 alle 16.00. Partecipano AISS (Franco Cecconi, Claudio Verzola), ENBISIT – Ente Nazionale Bilaterale per la Sicurezza Sussidiaria, le Investigazioni e la Tutela (Giuseppe Mallardo), UGL Sicurezza Civile (Enrico Doddi) e SIA – Stewarding Italiani Associati (Jacopo Musciolà).

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