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Gli italiani vanno in vacanza, la sicurezza no!

Finalmente sono arrivate le tanto agognate vacanze estive. Chi al mare, chi in montagna, ognuno di noi si prenderà qualche settimana di svago per staccare dal lavoro e dagli impegni quotidiani. Ma attenzione! Il crimine informatico non chiude per ferie.

Il periodo più atteso dell’anno è finalmente arrivato.

Ad agosto, milioni di italiani sono pronti a lasciare le proprie case per andarsene in vacanza. Voglia di evadere, di divertirsi, di rilassarsi sotto l’ombrellone o sul cucuzzolo di una montagna.

Ed è giusto così, ci mancherebbe.

Il problema, però, è che a volte l’aria spensierata delle ferie può distrarre un po’ troppo e farci dimenticare che alcuni pericoli sono sempre in agguato. Come quelli informatici, ad esempio, che ormai sono all’ordine del giorno.

Segniamocelo pure: i cyber criminali non vanno in vacanza!

Anzi sfruttano questi periodi “di festa” per colpire con più efferatezza.

Come ricordano molte indagini e ricerche sulla cyber security, la maggior parte delle violazioni informatiche avvengono per un errore umano, una piccola disattenzione, una cosa che non si conosce e che, invece, può costare molto, ma molto caro.

Quindi è necessario rimanere guardinghi, considerando anche il fatto che gli attacchi cyber continuano a mietere sempre nuove vittime e a sfruttare nuovi sistemi e tecnologie per arrivare all’obiettivo: ossia, sottrarre i dati personali e sensibili degli utenti, ricattarli e truffarli.

Non da ultima l’Intelligenza Artificiale che (non poteva essere altrimenti) inizia ad essere utilizzata dagli hacker per sferrare attacchi sempre più subdoli e pericolosi.

Come è già capitato in diversi casi, i sistemi di machine learning su cui si basa l’AI sono in grado di replicare la voce di una persona (voice cloning) e di raggirare in modo più convincente la vittima. L’esempio ormai diventato “un classico” è quello della mamma che riceve una telefonata dal figlio che gli chiede del denaro, quando non si tratta del figlio ma di una chat bot.

Le evoluzioni del crimine informatico non si fermano e anticipano le mosse di chi il crimine dovrebbe contrastarlo, figurarsi quello dei comuni cittadini.

All’hacking che sfrutta l’AI potremo affiancarci il phishing, mail malevole create ad hoc per truffare le persone e le aziende. Pur essendo una tecnica ampiamente conosciuta, il phishing rimane tra le modalità d’attacco più efficaci e dannose. Occhio anche agli SMS e ai link/domini poco raccomandabili, che portano a siti apparentemente autentici, ma che in realtà non lo sono.

E manco a dirlo attenzione al wi-fi libero e alle colonnine di ricarica presenti nei luoghi pubblici. È vero che la tecnologia è smart, ma forse per quest’anno è meglio mettere un caricatore portatile in valigia e (se possibile) affidarsi a una rete protetta ufficiale, piuttosto che trovarsi con lo smartphone o il tablet infettato di malware.

Dulcis in fundo, un ultimo consiglio spassionato: tenete spenti più che potete cellulare e pc e godetevi le vacanze!

Buone vacanze a tutti!!

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