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Furti in casa, il tempo medio è di 10 minuti

Verisure, in collaborazione con Kantar TNS, ha tracciato le modalità operative dei ladri su oltre 500 vittime di furti in casa

Nonostante i dati dell’Istat confermino una riduzione dei furti in casa negli ultimi cinque anni, questa tipologia di reato è ancora molto diffusa in Italia. Secondo uno studio di Verisure, il 37% degli italiani ha dichiarato di aver subito un furto domestico. Verisure, in collaborazione con Kantar TNS, ha interrogato più di 500 italiani vittime di un furto in abitazione, per fare un bilancio sulle modalità operative dei ladri e sui sistemi di difesa utilizzati dalle persone.

Dalla ricerca è emerso che il tempo medio per un furto in casa è di circa 10 minuti. Il 10% delle vittime ha riferito addirittura di essere rimasto lontano da casa appena 5 minuti e al ritorno di averla trovata svaligiata. Un quinto degli intervistati ha dichiarato che i ladri si sono introdotti nell’abitazione finché erano in casa. Infine, quattro vittime su cinque sono convinte che i criminali abbiano studiato attentamente l’abitazione e le loro abitudini prima di pianificare il furto.

In merito alle modalità operative, la metà degli intervistati ha dichiarato che il ladro è entrato dalla porta d’ingresso tramite furto con scasso. L’altro punto d’accesso prediletto dai ladri è la finestra o il balcone. Nel 72% dei furti in casa il primo posto ispezionato dai criminali è la camera da letto (72%), a seguire il soggiorno (45%), la cameretta (18%) e la cucina (17%). Il valore medio degli oggetti rubati ammonta a circa 7.180 euro, mentre l’80% del bottino è costituito da gioielli e orologi.

Verisure ha indagato anche sui sistemi di difesa adottati dalle persone per proteggersi dai ladri. Il 45% del campione afferma di utilizzare le porte blindate, il 30% utilizza grate o inferriate alle finestre e il 36% ricorre ai sistemi d’allarme. Di questi, il 36% ha scelto un sistema di sicurezza collegato a una centrale operativa h24, mentre il 29% ha istallato un sistema d’allarme connesso soltanto all’app. “Con un sistema d’allarme connesso alla centrale operativa” fa intendere Verisure “appena scatta il segnale viene attivato il servizio di pronto intervento, che in alcuni casi può fare la differenza”.

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