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FinTech e cyber security, le abitudini dei consumatori nella ricerca Eset

Il 40% dei consumatori utilizza da una a tre applicazioni FinTech, ma solo la metà di questi ha un software di sicurezza installato su tutti i propri dispositivi

Eset, società di sicurezza informatica, ha annunciato i primi dati contenuti nella sua ricerca globale sulla tecnologia finanziaria (FinTech), per la quale ha intervistato oltre 10mila consumatori e senior manager nel Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Giappone, Messico e Brasile. Agli intervistati è stata posta una serie di domande sui temi della tecnologia finanziaria, della sicurezza informatica e del loro impatto sulla sicurezza dei patrimoni, in particolare alla luce dei lockdown causati dal coronavirus.
Il progetto cerca di esaminare una serie di temi in relazione alle esperienze con la tecnologia finanziaria sia per i consumatori sia per le aziende, comprese le preoccupazioni sulla sicurezza delle transazioni e dei dati finanziari, all’utilizzo e al comportamento delle applicazioni FinTech e le prospettive aziendali sul futuro di queste soluzioni in un mondo post-COVID.

Per quanto riguarda i consumatori, l’indagine ha rivelato che il 40% utilizza da una a tre applicazioni FinTech, ma solo la metà di questi ha un software di sicurezza installato su tutti i propri dispositivi personali. La percentuale sale all’85% se si considerano coloro che hanno un software di sicurezza installato almeno su alcuni dei propri dispositivi. Inoltre, il 62% di questi utilizza un gestore di password per l’accesso ai propri conti correnti. 

Solo il 22% dei consumatori in tutto il mondo utilizza quattro o più applicazioni di tecnologia finanziaria. Tra questi “utenti FinTech”, un 63% protegge tutti i propri dispositivi con software di sicurezza. Il 93% ha, invece, un software di sicurezza installato almeno su alcuni dei propri dispositivi. 

Altro dato interessante, emerso sempre dalla ricerca Eset, riguarda invece la protezione delle informazioni sensibili. La metà dei consumatori intervistati non sa infatti se l’app FinTech che utilizza vende i propri dati. Solo il 31% delle persone afferma di aver letto i termini e le condizioni di un’applicazione FinTech prima di scaricarla e solo il 29% legge la privacy policy.

Quasi la metà (48%) di tutti i consumatori non utilizza una VPN e il 42% dei consumatori accede alle proprie applicazioni finanziarie tramite Wi-Fi pubblico

Fabio Buccigrossi, Country Manager Italia di Eset, ha commentato “Siamo orgogliosi di essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica e negli approfondimenti sulla sicurezza e questo progetto ne è un chiaro riflesso. La ricerca globale sulle FinTech ci consentirà di esplorare i comportamenti nei confronti della tecnologia emergente e consolidata e di proporre la nostra offerta sia ai consumatori che alle aziende per garantire che siano sempre protetti secondo i più alti standard. Vogliamo aiutare gli utenti, sia nell’utilizzo personale che professionale, a comprendere e a tutelarsi dai rischi derivanti dall’utilizzo di qualsiasi tipo di tecnologia e, per farlo, dobbiamo avere il quadro esatto delle tendenze tecnologiche globali”.

Ulteriori risultati verranno diffusi nel corso dei primi mesi dell’anno.

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