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Cyber security: il mercato italiano cresce del 13,3%

Il mercato italiano della cyber security è in crescita del 13,3%, per un totale di 1,55 miliardi di euro investiti. Tuttavia, l’Italia rimane all’ultimo posto tra i Paesi del G7. Oltre il 50% delle aziende ritiene necessario sensibilizzare il personale sul tema della sicurezza informatica.

Cyber security Italia: boom di investimenti

Nel 2021 il mercato italiano della sicurezza informatica è cresciuto del 13,3%. Gli investimenti da parte delle aziende ammontano ad un valore complessivo di 1,55 miliardi di euro. Sono questi i risultati emersi dall’ultimo report dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection della School of Management del Politecnico di Milano.

Nonostante la crescita del settore e la marcata consapevolezza delle aziende di investire nella cyber security, l’Italia rimane all’ultimo posto tra i Paesi del G7 considerando il rapporto tra spesa e Pil (0,08%).

“Il primo passo è stato compiuto: le organizzazioni hanno posto le basi per rendere la cyber security un elemento chiave per il loro business, intraprendendo un percorso strutturato verso una nuova fase” ha dichiarato Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection. “L’Italia rimane però all’ultimo posto tra i Paesi del G7 nel rapporto tra spesa cybersecurity e Pil e il mercato del cybercrime corre veloce, con nuove tipologie di attacco sempre più sofisticate. Le organizzazioni non devono abbassare la guardia, ma muoversi elaborando una strategia a lungo termine per la sicurezza informatica”.

Investimenti in aumento per il 60% delle aziende

Secondo lo studio, il 60% delle grandi aziende ha previsto un aumento del budget destinato alle attività di cyber security.

La maggior parte delle organizzazioni investe nei servizi di sicurezza tradizionali. Il 31% degli investimenti sono dedicati alla sicurezza del Network e della Rete, all’Endpoint Security e alla Data Protection su Cloud.

Il mercato della sicurezza informatica è composto per il 52% da servizi quali la gestione delle vulnerabilità, penetration testing, rilevamento delle intrusioni e prevenzione della perdita dei dati, etc. e per il 48% da servizi professionali e servizi gestiti.

Oltre il 50% delle aziende ha un piano di formazione per i dipendenti

Il 54% delle organizzazioni ritiene necessario rafforzare le iniziative di sensibilizzazione al personale in tema di sicurezza informatica e data protection.

Il 58% delle imprese ha definito un piano d’azione rivolto a tutti i dipendenti, mentre l’11% si è focalizzato sulla formazione di specifiche funzioni. Nel 30% dei casi sono state realizzate azioni di sensibilizzazione meno strutturate e sporadiche, mentre nell’1% non sono del tutto previste attività di formazione.

Infine, il 46% delle aziende italiane ha istituito un responsabile della sicurezza informatica, il Chief Information Security Officer, con un team dedicato nel 78% dei casi.

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