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Cyber security, il covid frena gli investimenti nel settore IT

Nonostante la cyber security sia una priorità per le aziende, gli investimenti nel settore IT sono diminuiti a causa della pandemia

La cyber security è nella lista delle priorità per gran parte delle aziende, tuttavia la crisi sanitaria ha avuto pesanti ripercussioni sugli investimenti. È quanto emerso da una recente ricerca di Kasperky, intitolata “Investment adjustment: aligning IT budgets with changing security priorities”. Lo studio ha coinvolto oltre 5.000 professionisti IT e di cybersecurity che hanno confermato quanto la sicurezza informatica sia una priorità per le aziende. Tuttavia, il lockdown ha comportato un taglio netto della spesa sugli investimenti.

Nello specifico, la quota destinata alla sicurezza informatica è aumentata rispetto al 2019 (26% a fronte del 23% per le PMI e 29% a fronte del 26% per le enterprise). Nonostante questo, gli investimenti complessivi per il settore IT sono diminuiti, da 1,2 milioni di dollari a 1,1 milioni di dollari per le PMI e da 74,1 milioni di dollari a 54,3 milioni di dollari per le enterprise. Le piccole medie imprese hanno stazionato in media 275 mila dollari per il comparto IT, mentre le enterprise hanno investito 14 milioni di dollari. Per il 71% degli intervistati, gli investimenti nella cyber security sono destinati a crescere nei prossimi tre anni. Tuttavia, la situazione attuale non è così rosea, in particolare per le PMI.

La crisi sanitaria ha colpito duramente le piccole medie imprese, che a causa del calo del fatturato, hanno dovuto ridurre il budget per gli investimenti. Questo è il motivo che ha spinto buona parte degli imprenditori a tagliare le spese sulla sicurezza informatica. Secondo Kaspersky, per mantenere alta la linea di difesa in mancanza di fondi, occorre sensibilizzare i propri dipendenti sulla cyber security.

“Anche se i budget vengono rivisti, ciò non significa che la sicurezza informatica debba finire all’ultimo posto della lista delle priorità” ha spiegato Alexander Moiseev, Chief Business Officer di Kaspersky. “Raccomandiamo alle aziende, che nei prossimi anni saranno costrette a spendere meno per la sicurezza informatica, di farsi furbe e di utilizzare tutte le opzioni disponibili per rafforzare le proprie difese, rivolgendosi a soluzioni di sicurezza gratuite disponibili sul mercato e introducendo programmi di sensibilizzazione alla sicurezza destinati a tutti i dipendenti. Sono piccoli passi che possono fare la differenza, soprattutto per le PMI”.

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