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Antipirateria, accordo per la ricollocazione dei militari in congedo

Secondo FederSicurezza, i militari in congedo verrebbero impiegati per servizi di antipirateria nelle navi battenti bandiera italiana

Il 16 giugno scorso, il Segretariato Generale della Difesa e FederSicurezza, Federazione Nazionale della Vigilanza e della Sicurezza Privata, hanno sottoscritto un importante accordo. Si tratta di una partnership con l’obiettivo di favorire il ricollocamento dei militari congedati senza demerito dentro il circuito della vigilanza e della sicurezza privata. L’accordo è stato siglato in presenza di Giovanna Romeo, Direttore del I Reparto del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti, e del Generale Rosario Castellano, Comandante del Comando Militare della Capitale. Per il settore della vigilanza e della sicurezza privata era presente invece il Presidente di FederSicurezza, Luigi Gabriele.

Il progetto, che soddisfa le esigenze delle Istituzioni, mira ad individuare nuovi sbocchi occupazionali per i militari in congedo, destinati ad aumentare entro il 2024. Secondo i dati forniti dal Segretariato Generale della Difesa, le unità dell’Esercito potrebbero ridursi nei prossimi tre anni, fino a raggiungere quota 89.400. Il tema della ricollocazione si pone in primo piano e incontra la domanda della sicurezza privata, in particolare per mansioni che richiedono un alto grado di specializzazione. Il comparto necessita infatti di figure professionali altamente qualificate per servizi delicati come quello di antipirateria marittima sulle navi battenti bandiera italiana. Il fenomeno della pirateria è sempre più diffuso e pericoloso, soprattutto nei mari del Sud Est Asiatico e del Corno d’Africa. Inoltre, negli anni i pirati hanno ampliato i propri obiettivi, arrivando ad attaccare perfino le grandi imbarcazioni da diporto. I militari in congedo costituiscono quindi le figure ideali per compiti di sorveglianza e difesa delle navi, delle merci e dell’equipaggio.

“Si tratta di caratteristiche fondamentali soprattutto per le candidature a servizi ad alta specializzazione, come quelli di antipirateria marittima, che la legge delega alle guardie giurate” ha detto Luigi Gabriele, Presidente di FederSicurezza. “Propedeutico a qualunque processo di ricollocamento dei congedati è però il Decreto Formazione, a tutt’oggi in fase di colpevole gestazione, che detterà le regole della professionalizzazione per il comparto sicurezza e vigilanza privata. Una volta a regime, occorrerà studiare un cronoprogramma serrato di diffusione delle informazioni, incontri territoriali di sistema e feedback sulle reali assunzioni per tarare al meglio il processo”.

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